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LA PAGINA DI CARLO

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L'IMPORTANZA DI UNA ACCA

E' abituale nei testi soka scrivere "buddismo" e non, come più tradizionalmente, "buddhismo". Niente di male, non cambia nulla. Ma mi piace attaccarmi a questa "acca" per affermare qualcosa di più: la Gakkai e il suo "buddismo" NON RAPPRESENTA in alcun modo "il buddhismo" (che semmai è noto in tutto il mondo con il volto del Dalai Lama, per quanto certemente nemmeno lui lo rappresenti totalmente, come nessun altro) e che la scuola Nichiren è una sotto-sotto setta medievale a malapena citata dai trattati sul buddhismo.

Chiunque può dirsi buddhista e non sono certo io a far questioni di ortodossia. Sta di fatto però che chiunque abbia letto anche solo un libro (non edito dalla Esperia, editore di osservanza Soka) che parli di buddhismo, quando inizia a leggere i materiali soka e sente i discorsi dei responsabili si accorge immediatamente che lì si fa, semplicemente, qualcosa d'altro. Possiamo chiamarlo pratica, fede, Cinzia, Luigi, gelato alla fragola, ma certo nulla a che fare con il buddhismo, almeno nella sostanza. Ovvio che poi ci sono alcuni testi, alcuni principi, ma sono per lo più opzioni teoriche che poi non entrano minimamente a far parte della pratica e della cultura reale di un seguace Gakkai.

Alcuni non capiscono se io metto in dubbio solo la soka gakkai o anche gli insegnamenti di Nichiren. Io non "metto in dubbio" proprio niente. Nichiren era un monaco e predicava in un certo modo, peraltro molto intransigente, rigido e ossessionato dalla ortodossia. Piace? Bene. Non piace? Ugualmente bene. Non mi interessa alcun dibattito teologico filosofico a proposito di Nichiren o del buddhismo in generale. A me Nichiren semplicemente non piace e per qualche verso non mi è mai piaciuto. In fondo ho sempre letto più volentieri scritti Zen o Vipassana. La soka gakkai invece è una organizzazione laica su cui non servono dibattiti teologici ma considerazioni più fattuali. E' questo che tento di fare in queste pagine.

Quello che penso io del Buddhismo è che non si tratti di una fede, ma fondamentalmente di una filosofia e una pratica, e questo spiega anche come vi siano tanti buddhismi diversi ma senza una reale contraddizione, in quanto non essendoci una "fede" in senso forte il problema di una UNICA e autentica religione non si pone. Il guaio della pratica Soka è in fondo tutto qui: la Gakkai impostano la cosa come una FEDE che OCCUPA TUTTA LA VITA di una persona, qualcosa di assoluto e totalizzante. Mentre il buddhismo è relativismo, è un grande inno al relativismo di ogni cosa (l'impermanenza, ecc.). La radice del buddhismo in fondo è che l'UNICA realtà immutabile è l'impermanenza e la mutevolezza di ogni cosa. Se c'è qualcosa di lontano dal purismo, dall'intransigenza, dalla intolleranza religiosa, quello è per sua natura il buddhismo. Ecco spiegato perché comunque la figura di Nichiren mi è del tutto indigesta. E ancor di più, oggi come oggi, la presunzione Soka di essere l'unica vera pratica...

La Gakkai è una associazione di laici nata negli anni '30 in Giappone, e velocemente trasformatasi nel dopoguerra in una setta di fanatici invasati. La Gakkai dietro di sé, storicamente, non ha NIENTE. Non è nemmeno una religione, perché questa viene da Nichiren, ma se è per questo in Giappone di templi che fanno riferimento a Nichiren ce ne sono tanti, ma con i loro monaci e i loro riti.


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