LA PAGINA DI CARLO
La mia esperienza
Vorrei tracciare un bilancio della mia storia nella Gakkai. Ci sono luci e ombre, ma prevalgono le seconde, soprattutto se si fa caso al fatto che molte luci erano apparenti, come si nota confrontando le due liste qui sotto.
Cosa mi ha fatto bene / mi è piaciuto / mi ha motivato, interessato nella SG:
- il daimoku: mi piaceva molto recitare, moltissimo, fin dalla prima volta
- il pacifismo, l'interesse per l'avvenire mondiale, il sentirsi "al centro del mondo"
- avere intorno tante persone che sentivo accomunate a me da qualcosa
- l'interesse, il rispetto, la stima che sentivo su di me
- le occasioni di incontrare persone e di scambiarsi esperienze
Cosa mi ha fatto male / non mi è piaciuto / mi ha allontanato, amarggiato, etc.:
- il circuito daimoku-benefici combinato con quello daimoku-cambiare il karma; il risultato è stata una compulsione a recitare, recitare, recitare...
- una certa perdita di senso della realtà: tutto era possibile, o no? Non capivo, e, come si "doveva" fare, più non capivo più recitavo, fino a che il mio senso della realtà ne era ancora più impoverito
- la frustrazione: tutto è possibile, allora perché questo non riesce, quest'altro non riesce, etc.?
- il rendermi conto che incontravo tanta gente, parlavo tanto, ma il contatto umano era alla fin fine misero e stereotipato
- il rendermi conto che la stima che ricevevo era del tutto strumentale e condizionata: appena ho cambiato idea sono stato evitato come il demone, nessuno di coloro che asserivano di stimarmi si sono mai più fatti vivi. Con una eccezione, particolare, ma anch'essa difficile, e qui troppo privata.
- il modo in cui si comunicava tra "vertici" e "base": troppe ombre, troppi filtraggi, differenze...
- la delusione di scoprire tanti problemi, ombre, quantomeno dubbiosità, e tante storie riscritte di sana pianta su questioni che la SG presentava come certe, luminose, chiare: il rapporto con la Nichiren Shoshu, chi iscrisse il Dai-gohonzon, il valore o meno dei gohonzon di Nikken...
Inevitabilmente il secondo elenco è più lungo del primo, altrimenti non me ne sarei andato, probabilmente.