Komeito e Gakkai

LA PAGINA DI CARLO

Le "nobili" origini della Gakkai e il suo impegno in politica

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Sicuramente molti diranno che la Gakkai è cambiata, che oggi queste cose non sono più vere... Non è un problema. Sta di fatto che nell'agiografia corrente la Soka si è data una immagine pacifista e "soft" che ha ante-datato fin dalle sue origini. Invece l'humus su cui è cresciuta l'organizzazione è ben diverso. Ricavo questa lunga citazione da un post al gruppo di discussione:

http://www.seniorweb.ch/foren/i/viewtopic.php?v=1&forum_id=6&topic_id=33

Il gruppo attualmente è stato rimosso da seniorweb. Il testo è però ancora (agosto 2008) reperibile in:

http://www.lascuolasiamonoi.org/articolo.php?id_art=1539

 

tratta dal libro:

A. Del Boca, I figli del sole. Mezzo secolo di nazi-fascismo nel mondo, in collaborazione con M. Giovana, Feltrinelli, Milano 1965

capitolo sedicesimo - Giappone ( movimenti di estrema destra ) pag. 352

( omissis ).......... A partire dal 1960 gli estremisti, delusi anche dalla politica dei conservatori, che essi giudicavano troppo moderata, conciliante e scarsamente patriottica, abbandonano la caccia agli uomini di sinistra per cercare di sopprimere come negli anni '30, gli uomini che sono al governo. Persino il premier filo-fascista Nobusuke Kishi, che persegue la politica di riarmo e di restaurazione invocata dagli ultra nazionalisti, viene preso di mira. Il 14 luglio 1961 sfugge infatti al pugnale del leader della " Società per la grande riforma ("Taika Kai ), il sessantasettenne Taisuke Aramaki. Il 7 febbraio 1963 è la volta del suo successore il premier Hayato Ikeda. Tre membri dell'"Associazione dei Camerati della Purificazione nazionale " ( "Kokoku Doshikai ") decidono di sopprimerlo poiché ha stretto rapporti amichevoli con Paesi comunisti come la Cina, " ma vengono arrestati mentre da Osaka si recano in treno nella capitale,
Il 17 luglio del '63 due estremisti incendiano la casa del ministro Ichiro Kono. Poi, il 5 novembre dello stesso anno, è ancora il premier Ikeda che subisce un attentato. Ha appena concluso un comizio elettorale nella città di Kuriyama, quando un giovane esce a precipizio dalla folla e gli corre incontro per consegnarli una petizione. Gli agenti, che diffidano di questi postulanti, riescono a bloccarlo, il foglio della petizione rotola a terra e con esso un pugnale lungo trenta centimetri. Sul foglio c'è una scritta "Punizione Celeste", la formula tradizionale dei terroristi di destra. L'attentatore è un giovane di ventiquattro anni, si chiama Takao Ishimoto ed appartiene alla setta religiosa e paramilitare della "Accademia dei Valori" ( "Soka Gakkai" ), che, con i suoi tredici milioni di aderenti, rappresenta il fenomeno più curioso ed insieme più allarmante registrato in questo dopoguerra. Alla polizia Ishimoto confesserà più tardi di aver desiderato la morte di Ikeda perchè "troppo tenero con i comunisti."
Un' accusa che appare assurda se si tiene conto degli sforzi compiuti dal partito di Ikeda per imporre alla Dieta una revisione costituzionale in senso nettamente conservatore e anticomunista, ma che precisa assai bene il grado di estremismo raggiunto dai neo-fascisti giapponesi degli anni '60, degni successori dei terroristi che trent'anni fa fecero crollare la fragile impalcatura liberale del Paese e consegnarono il Giappone in mano ai militaristi............... (omissis)


La " Soka Gakkai"

"Se i conservatori sono capaci di mantenere il controllo senza l'aiuto degli ultra-nazionalisti, sarà probabilmente impossibile per le nuove 'società segrete' raggiungere lo status delle analoghe società società dell'anteguerra". ( Japan Between Est and West, op cit. pag. 39 )
Questo giudizio di Hugh Borton, che definisce assai bene sia la posizione di arbitri assoluti assunta dai conservatori che quella di servi prezzolati ed occasionalmente assunta dagli estremisti di destra, è plausibilmente esatto, almeno per ciò che concerne gli avvenimenti fino al 1959.
Ossia fino alla comparsa ( sarebbe meglio dire la ricomparsa ) della " Soka Gakkai ", la quale pur non essendo ancora inclusa dagli studiosi della materia tra i movimenti decisamente estremisti, si sta rivelando, invece, per il suo sfondo messianico e ultranazionalista, come la più autentica espressione del neo-fascismo giapponese, tanto più pericoloso se si considera che la "Soka Gakkai" non è più relegata ai margini come le altre "sette" o "società segrete", ma è presente in Parlamento dal 1959 e guadagna irresistibilmente terreno, ponendosi ormai al terzo posto tra le forze politiche del Paese, dopo i conservatotri e i socialisti.
Fondata nel 1930 dai due maestri elementari Tsunesaburo Makiguchi e Josei Toda, la "Soka Gakkai" ( "Accademia per la Creazione dei valori" ) denuncia nei primi anni della sua esitenza un carattere puramente religioso e non si differenzia dalle altre sette che si ispirano alla dottrina di Nichiren. In polemica con la religione di Stato, con lo scintoismo e con l'imperatore che ne era la massima autorità, viene sciolta nel 1942 dal governo militarista del generale Tojo e l'anno dopo l'intera sua staff direttiva è imprigionata" per insulti all'imperatore e per aver tentato di turbare la quiete del Paese." Sottoposto a maltrattamenti e privazione, Makiguchi muore il 18 novembre 1944 in una cella del carcere Sugamo, mentre Josei Toda viene liberato un mese prima della resa del Giappone e può subito rilanciare la società con questo ambizioso slogan : " Se nei prossimi sette anni non riusciremo a contare nella nostra società 750 mila famiglie, non preoccupatevi del mio funerale, ma gettate al vento le mie ceneri nella baia di Tokyo."
Questo traguardo viene raggiunto nel 1957. Poi il ritmo di crescita si fa più rapido, al di là di ogni previsione, e nel maggio del 1964 la "Soka Gakkai" può vantare 13 milioni di aderenti e predire che nel 1967 trentasei milioni di giapponesi possiederanno una copia del Gohonzon, il libro di massime di Nichiren che viene dato ad ogni nuovo convertito.
Che cosa offre al giapponese degli "anni del transistor" questa "Accademia per la Creazione dei valori" che si ispira ad un riformatore buddista vissuto settecento anni fa? Circondandosi di un alone di misticismo religioso, la "Soka Gakkai" si propone non soltanto di alleviare le pene del popolo giapponese con l'insegnamento della filosofia del Nam-myorenge-kyo ( Suprema legge mistica del Loto ), ma anche di salvare con lo stesso messaggio tutti i popoli infelici della terra, "avviliti dal marxismo, dalla democrazia e dalle religioni false e inferiori.". Ingenua ma insidiosa, si rivolge a tutti, giapponesi e non giapponesi, al depresso e all'oppresso, allo stanco e al povero, all'ammalato e al fallito, offrendo a tutti il conforto della " sola, autentica religione del mondo", la sola che sappia risolvere tutti i problemi spirituali e materiali.
In altre parole, intende riempire il "vuoto morale" che essa sostiene si sia venuto a formare in Giappone con l'introduzione delle riforme democratiche suggerite dagli americani, troppo estranee alla tradizione nipponica. Nello stesso tempo, riprendendo il tema nazional-fascista ( questa volta per un'altro verso) degli anni '30 del " Mondo sotto uno stesso tetto" ( Hakko Ichiu ), promette ai giapponesi che, attraverso la dottrina del bonzo Nichiren, essi otterranno quel dominio del mondo che inutilmente cercarono con l'ultimo sanguinoso conflitto. La pretesa di essere universale è infatti una delle caratteristiche singolari di questo neo-fascismo mistico, che intende distruggere tutte le altre religioni "false e superate" e tutte le altre ideologie "putride" per raggiungere il supremo traguardo della dominazione mondiale.
La "Soka Gakkai" punta sul disorientamento delle masse, soprattutto rurali; stimola la loro vocazione all'antica disciplina nazionale; fa leva sulle ambizioni represse dei milioni di "mezze maniche" che ricordano i giorni delle conquiste, dell'impero e della " Sfera di Co-Prosperità" come i più belli ed eroici della loro vita; e soffia sull'odio che essi nutrono per tutto ciò che è straniero.
Alla Dieta i suoi rappresentanti si scagliano sia contro i conservatori, rimproverandoli di preoccuparsi soltanto delle necessità materiali della popolazione, sia contro le sinistre, accusandole di ateismo e di disfattismo ; e annunciano che il Giappone ha assoluto bisogno di una guida spirituale e di una disciplina nazionale che i partiti politici esistenti non sono in grado di dare e che solo la "Soka Gakkai" può offrire.
Proclamandosi ufficialmente un movimento religioso, essa partecipava di proposito soltanto alle elezioni per il Senato ( dove ha 15 rappresentanti ), ritenendo la Camera un organizzazione troppo "politico" e "troppo poco spirituale". Ma questa rinuncia faceva soltanto parte di una tattica dilatoria, tendente a mascherare, nel suo periodo di massima crescita, la reale forza della società.
Nel maggio del 1964 annunciava infatti che avrebbe partecipato anche alle elezioni per la Camera e che avrebbe presentato trentadue candidati. La sua pretesa di essere considerata come un movimento esclusivamente religioso era del resto semplicemente grottesca. Non solo si è sempre espressa in termini assai chiari sulla politica interna, ponendosi al fianco delle forze anticomuniste e antioperaie, ma ha criticato la politica estera dei conservatori, insistendo per un'azione più "convinta" e più "energica", per la restituzione dell'arcipelago delle Ryukyu ( Okinawa compresa ), delle isole Bonin e delle Kurili, e per un avvicinamento ai popoli as iatici "più sensibili nel prestare ascolto al verbo buddista di Nichiren".
Nel novembre del 1964 la "Soka Gakkai" compiva il passo decisivo dando vita al "Komeito"
( Partito dell'Onestà di Governo ) e affidandone la direzione a Koji Harashima. : Ma poichè la Costituzione giapponese proibisce che le religioni esplichino attività politiche, la "Soka Gakkai" annunciava che il Komeito doveva essere considerato come un organismo del tutto indipendente dalla setta buddista, ricorrendo così ad un altro espediente per mascherare la sua mostruosa crescita.
..........omissis.... La tecnica per ottenere le conversioni è decisamente intimidatoria, terroristica.
"Se ti converti, avrai salute, benessere, felicità. Prova e vedrai, " suggerisce il missionario in cerca di proseliti." Se ti rifiuti andrai incontro alla catastrofe...."
........ omissis.... Da questo momento il neofita entra a far parte di una società dalle strutture tipicamente militariste ed è tenuto a " contribuire di persona" alla diffusione del movimento organizzando la sera, dopo il lavoro, " riunioni di vicinato", durante le quali egli farà opera di proselitismo.......
..... omissis... Appena la setta si afferma in un quartiere o in un villaggio, si assiste alla irregimentazione della popolazione secondo il vecchio criterio nazista dei block.
La riunione di quindici famiglie dà vita ad una "squadra" ; sei squadre vengono a costituire "una compagnia"; dieci compagnie un "distretto" ; trenta distretti una "regione" ; un certo numero di regioni un "capitolo generale, " che risponderà direttamente al quartier generale di Tokyo, dove il presidente (o comandante in capo) avrà l'ultima decisiva parola.
La "Soka Gakkai" dispone inoltre di una "sezione giovanile" che conta milioni di membri organizzati secondo i modelli della Hitler-Jugend e della " Gioventù Italiana del Littorio" ; di una sezione "universitaria, " una sezione "studi", una sezione " culturale", una sezione "guida", una sezione" controllo" e così via. Le quote associative e la vendita degli altari e degli altri oggetti religiosi garantiscono inoltre alla società un cespite che nel 1963, ad esempio, ha toccato gli otto milioni e mezzo di dollari. Una volta all'anno, infine, la "Soka Gakkai" organizza un congresso nazionale al quale partecipano alcune decine di migliaia di iscritti e che si conclude con una oceanica adunata allo stadio di Tokyo e con una sfilata dei reparti giovanili, in divisa, davanti al podio occupato dal presidente e comandante in capo, Daisaku Ikeda.
Giunto alla massima carica il 3 maggio del 1960, alla morte di Josei Toda, il trentacinquenne Daisaku Ikeda, che proviene dalle organizzazioni giovanili del movimento, accentua il carattere militarista della società, stimola l'operazione shakubuku ( conversione forzata ) e confida all'inviato di una rivista americana che egli distruggerà " i corrotti elementi della politica giapponese, i quali ignorano l'individuo e curano soltanto i propri interessi."
Richiesto di un giudizio sulle religioni, risponde : "Io e i capi della "Soka Gakkai" abbiamo fatto studi e ricerche su tutte le religioni del mondo. Ed abbiamo scoperto che, per una ragione o per l'altra, sono tutte false, troppo mistiche, superate." Nonostante lo straordinario successo della società ed il diffuso sospetto che vi adersicano segretamente molti deputati conservatori e persino socialisti, la "Soka Gakkai" conta molti avversari e viene definita dalla stampa democratica giapponese come fascista, militarista, fanatica, sacrilega, ultranazionalista, pericolosa, intollerante, aggressiva.
Il vice presidente della Università di Rissho, Shobun Kubota, ha dato della "Soka Gakkai" un giudizio partiicolarmente duro: "Il principio del buddismo è di contenere i desideri dell'uomo, che riguardano il sesso, la gola, la ricchezza e l'ambizione, ma la "Soka Gakkai" promette il soddisfacimento di tutti questi desideri. Essa sfrutta le debolezze dell'uomo come veicolo della sua espansione. Ha le stesse caratteristiche del nazismo ed è infine una corruzione del buddismo."
Già individuata dal Morris ancor prima del 1958, come " una forma di nazionalismo antiprogressista che può esercitare un'influenza veramente importante, specialmente in un periodo di crisi economica, " veniva così in seguito giudicata da Michael Edwardes: " gli obiettivi poco chiari della setta sono oscuri, ma essa ha chiaramente una tendenza conservatrice e può rappresentare un nuovo e non certo benvenuto elemento nella vita politica giapponese".
Ha scritto Hessel Tiltman, una seria crisi - e il Giappone.........( omissis)..... potrebbe essere spinto, sotto l'azione congiunta delle vecchie forze reazionare e dei nuovi movimenti pseudo-spirituali e tradizionalisti, verso esperimenti autoritari, e questa volta il fascismo potrebbe avere anche un nuovo volto, meno violento e aggressivo del passato, ma più ambiguo. Il volto mistico della "Soka Gakkai", ad esempio. Questa setta buddista che è riuscita a trasformarsi in un partito di massa ( cosa mai accaduta agli altri movimenti di estrema destra, prima e dopo la seconda guerra mondiale ) e che ha inviato alle urne, in occasione delle elezioni per il Senato del 1962, i propri iscritti inquadrati in plotoni.

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