COME USCIRE DALLA SOKA?
Me lo chiedono in molti. Credo che le domande in realtà siano due:
Alla prima si risponde facilmente: lo statuto della Soka Gakkai italiana dice che:
"Lappartenente allIstituto può recedere dalla comunità locale, e quindi dallIstituto stesso, mediante comunicazione scritta, inviata alla struttura territorialmente competente. Il recesso ha effetto immediato dal momento della ricezione della comunicazione." Quindi direi che va fatta una lettera (meglio raccomandata con ricevuta, oppure consegnarla a mano e farsi dare ricevuta dalla segreteria) al kaikan più vicino. Il testo può essere molto semplicemente "chiedo la cancellazione del mio nominativo dal registro dei fedeli e da ogni altro elenco eventualmente esistente nell'organizzazione IBISG" accompagnato dai tuoi dati anagrafici. Da regolamento, ognuno è tenuto a riconsegnare il gohonzon: "Chi recede dallIstituto restituisce il Gohonzon al responsabile del Centro territorialmente competente." Da qui si evince che siete voi a riportarlo e non loro a riprenderselo. Se il gohonzon vi "scotta" in mano, potete sempre andare di persona e renderlo (fatevi dare una ricevuta, non si sa mai...). Se questo "centro competente" è molto lontano, nulla vieterebbe di spedirlo per pacco raccomandato con ricevuta di ritorno.
Alla seconda domanda invece è difficile rispondere una volta per tutte. Credo però che in linea di massima non sia difficile estraniarsi dal gruppo, una volta che lo si sia deciso veramente. Non mi risultano pressioni sulle persone affinché restino. Qualcosa inizialmente sì, ma cose in linea di massima blande, salvo eventuali iniziative personali di qualcuno che si prende a cuore una vicenda. Inoltre chi smette "puzza di sconfitta", una parola che di solito nella Soka "vincente" è quasi una bestemmia. Dunque uno sconfitto non lo si vede e non lo si coltiva volentieri., Molto meglio che sparisca e basta, così non fa domande scomode, non mette dubbi a principianti, non scoraggia altre persone.